I numeri che può vantare il Politecnico di Milano sono davvero strabilianti.

Nove studenti su dieci, infatti, festeggiano la laurea e sono già impegnati in azienda.

Che sia per uno stage, con un contratto di apprendistato o a termine (metà di questi si trasforma in indeterminato), i laureati lavorano già.

L’indagine sul Politecnico di Milano

L’ultima indagine occupazionale del Politecnico è stata realizzata su un gruppo di studenti che ha concluso il corso magistrale nel 2015.

Ed è emerso che, ad un anno di distanza, il 92,9% di loro stava lavorando.

Gli ingegneri sono al top della classifica: per loro il tasso di occupazione è al 92,9%, per i designer è all’88,2%, per gli architetti è all’85,3%.

Quanto prendono?

Allora, la retribuzione media per un neolaureato alla prima esperienza è di 1451 euro al mese; mentre il contratto è per uno su due a tempo indeterminato e per il 16,9% a tempo determinato.

Inoltre, uno su dieci lavora all’estero, tanto che l’università che ha proposto l’inglese come lingua di ateneo.

Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera le mete lavorative.

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Buoni numeri anche per le triennali

“I nostri laureati sono tra i professionisti più apprezzati dai datori di lavoro di tutto il mondo”. Così il rettore Ferruccio Resta.

Anche i dati i sui laureati triennali sono positivi.

L’87,3% di loro, a sei mesi dal diploma, lavora e quasi 4 su 10 sono già occupati il giorno della laurea.

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