Iscrizione gratis all’università per gli studenti con un Isee inferiore a 13mila euro.

Lo prevede la ‘No Tax Area‘ introdotta con la Legge di Bilancio 2017 (232/2016) che consente agli studenti iscritti ai corsi di laurea e di laurea magistrale di essere esonerati dal pagamento della tassazione universitaria annuale.

Una misura che, insieme agli sconti sulle tasse e alla borse di studio, intende agevolare le iscrizioni all’università garantendo l’accesso agli studi di coloro che provengono da famiglie con redditi medi e bassi.

No Tax Area, come funziona?

Per usufruire dell’esenzione è infatti necessario appartenere ad un nucleo familiare con un Isee inferiore ai 13mila euro.

Ma non solo.

Possono richiederla solo gli studenti che sono in corso e che hanno raggiunto un certo numero di crediti.

Gli studenti del secondo anno, infatti, dovranno aver conseguito, entro la data del 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi universitari.

Che salgono a 25 crediti nel caso di iscrizione ad anni accademici successivi.

LEGGI ANCHE: Non trovi lavoro entro 9 mesi dalla laurea? L’università ti rimborsa

Altri sgravi

Sono inoltre previste tasse più basse per gli studenti con Isee compreso tra 13.001 euro e 30.000 euro.

Anche in questo caso l’esonero è previsto per gli studenti meritevoli, vale a dire coloro che entro la data del 10 agosto del primo anno hanno conseguito almeno 10 crediti formativi.

Infine, gli studenti che soddisfano determinati requisiti economici e di merito possono beneficiare delle borse di studio erogate dalle Regioni.

Le borse hanno importi differenti ed il loro valore cresce a seconda se si è in sede, pendolare o fuorisede.

Per ogni altra informazione o approfondimento è possibile consultare il sito http://www.dsu.miur.gov.it/.

LEGGI ANCHE: L’università di Cagliari svela i segreti di memoria lunga e multitasking

Le parole della ministra

“Per la prima volta il Miur mette a disposizione delle studentesse e degli studenti uno spazio unico e organizzato dove reperire informazioni sul tema del diritto allo studio“.

Così ha spiegato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

“Il diritto allo studio è un ambito fondamentale di impegno: vuol dire giustizia e mobilità sociale. Non possiamo permetterci di tenere fuori dal sapere le intelligenze, le capacità, i talenti di tante ragazze e tanti ragazzi solo perché vengono da contesti socio-economici difficili”.

3 commenti

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here