Ecco la storia di Mark Guy Gerard, il bocconiano che ha mollato il mondo del lavoro per inseguire il sogno di diventare un cantautore di successo!

Quando una passione è talmente forte da farti abbandonare il lavoro, per inseguire quel sogno, vuol dire che stai facendo la cosa giusta.

Un sogno, infatti, va inseguito e perseguito… ciò, ovviamente, comporta rischi, rinunce e sacrifici che, una volta arrivati al traguardo, saranno solamente lontani ricordi.

E renderanno tutto ancora più bello!

Questo è quanto che ci sentiamo di dire a Mark Guy Gerard Camilleri.

La storia di Mark Guy Gerard

Ciao Mark… raccontaci un po’ di te…

Ciao a tutti, mi chiamo Mark e sono un ragazzo di 24 anni.

Ho studiato Economia e Finanza all’Università Bocconi e, dopo aver finito gli studi, mi sono buttato nel mondo delle Tech Startup.

Come avrete intuito dal nome, le mie origini sono miste: mia madre è metà francese e metà inglese, mentre mio padre è maltese.

Ho vissuto 18 anni a Milano e dopo anni di studi in Bocconi mi sono specializzato in un settore molto nuovo ma anche molto promettente.

Ho lavorato a Groupon e a Rocket Internet, ho aiutato varie aziende ad espandersi in Europa.

Inoltre, essendo quadrilingua e bravo nella negoziazione, sono stato rapidamente promosso.

Dopo un paio di anni, infatti, mi sono ritrovato ad essere capo Francia e Italia a Nestpick (Rocket Internet Venture), con una mia squadra, composta da 10 persone.

Dopo 3 anni di lavoro, però, ho deciso di mollare tutto e concentrarmi sulla mia carriera da cantautore… questo, infatti, è “Make you mine“, il mio primo singolo.

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Come e quando hai deciso di mollare tutto e dedicarti alla musica?

Sfortunatamente, o fortunatamente forse, durante quel periodo la mia passione per la musica si fortificava sempre di più.

Ad un certo punto, nel febbraio 2017, nella mia testa risuonava un dubbio: Continuare a lavorare e diventare magari un imprenditore di successo oppure mollare tutto e rischiare di sfondare nel mondo della musica.

E com’è andata?

Bè, se state ancora leggendo le mie parole, immagino che io non debba per forza ribadire che abbia scelto la seconda opzione.

I miei genitori, ovviamente, non hanno preso benissimo la mia scelta, addirittura mi credono matto, letteralmente matto!

Ma ormai ho preso la mia decisione e di certo non tornerò indietro.

Voi cosa pensate? Che io sia matto, coraggioso o semplicemente stupido?

Qual è la vostra passione più grande, che state trascurando ogni giorno sempre di più? Potreste pentirvene un giorno? Io penso di sì!

Quattro anni fa, sul Corriere uscì un articolo che parlava di te (http://solferino28.corriere.it/2013/03/12/studio-in-bocconi-ma-voglio-fare-il-cantautore/) e si chiudeva con “Vediamo come finirà”…

Ho finalmente mantenuto la mia promessa… e oggi comincia la mia carriera nel mondo della musica!

Cosa dirvi di più… un abbraccio da Londra e spero vedervi in tanti quando verrò a suonare a Milano!

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